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Nicastro è una delle circoscrizioni comunali della città di Lamezia Terme. È stato un comune autonomo sino al 1968, anno dell'unificazione con Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia per la nascita del nuovo comune, del quale è il quartiere più popoloso. Nel territorio dell'ex comune sono presenti la curia vescovile della diocesi di Lamezia Terme, l'ospedale civile, il tribunale e vari uffici amministrativi.

על יהודי המקום

La judeca di Nicastro

da Lamezia Storica



Dall'esame di alcuni documenti dell'archivio di stato di Napoli possiamo affermare con certezza che anche a Nicastro gli ebrei hanno rivestito un ruolo economico-sociale molto importante. Detestati e ricercati, vittime di persecuzioni, ma anche lusingati sia dall'università (così era chiamato il comune) che dai vescovi che si contendevano le cospicue tasse che essi dovevano pagare, gli ebrei hanno avuto una presenza determinante nella società nicastrese per alcuni secoli. Come risulta dai registri della Cancelleria Angioina, gli ebrei di Nicastro, insieme ad altre comunità pugliesi (Brindisi, Nardò, Melfi, Taranto), campane (Napoli, Sorrento, Amalfi, Salerno) e calabresi (Monteleone, Nicotera, Seminara, Reggio, Gerace, Cosenza, Acri, Bisignano, Castrovillari, Rossano) pagavano nel 1276 l'imposta per la distribuzione della nuova moneta della zecca di Brindisi, detta anche 'gabella judaica'.

Antonio Vicino, d'accordo col vescovo, su quella casa fece costruire la chiesa, dedicandola a S. Agazio, soldato romano martire, e ottenendo che essa fosse considerata de jure patronatus della sua famiglia.